Prestazioni Energetiche degli Edifici dal 1° Ottobre 2015

La Prestazione Energetica viene determinata sulla base della quantità di energia necessaria annualmente per soddisfare le esigenze legate ad un uso standard dell’edificio.

Corrisponde al fabbisogno di energia globale annua per:

– il riscaldamento;

– il raffrescamento;

– la ventilazione;

– la produzione di acqua calda sanitaria;

 ed in più, per il settore non residenziale per:

– l’illuminazione;

– gli impianti ascensore e scale mobili.

Il calcolo deve essere effettuato con le norme UNI e CTI.

Per ogni servizio energetico si calcola il fabbisogno di energia e con le stesse modalità si determina l’energia da fonti rinnovabili prodotta all’interno dell’edificio.

Dopodichè, si opera la compensazione tra i fabbisogni energetici e l’energia da fonti rinnovabili prodotta (elettricità con elettricità, energia termica con energia termica, ecc.) fino a copertura totale del corrispondente fabbisogno. L’eventuale eccedenza di energia prodotta ed esportata non concorre alla prestazione energetica dell’edificio.

Si verifica quindi il rispetto dei requisiti minimi, applicando pertinenti fattori di conversione e, determinando l’energia primaria totale e l’energia primaria non rinnovabile.

In funzione dell’energia primaria non rinnovabile calcolata e della destinazione d’uso, si determina la classificazione dell’edificio.

 Sia le verifiche dei requisiti minimi da rispettare, che la nuova classificazione, si applicano dal 1° ottobre 2015, secondo schemi diversi, a:

      edifici di nuova costruzione (titolo abilitativo richiesto dopo tale data);

      edifici soggetti a demolizione e ricostruzione;

      ampliamenti di edifici esistenti con nuovo impianto;

      ampliamenti di edifici esistenti con estensione di impianto;

      ristrutturazioni importanti di primo livello;

      ristrutturazioni importanti di secondo livello;

      riqualificazione energetica dell’involucro;

      nuova installazione di impianti;

      ristrutturazione di impianto;

      sostituzione del generatore;

con esclusione di:

      edifici sotto vincolo dei beni culturali o paesaggistici;

      edifici industriali e artigianali riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui dello stesso processo;

      gli edifici rurali;

      gli edifici isolati, con superficie inferiore a 50 mq;

      edifici il cui utilizzo standard non prevede installazione di sistemi tecnici: box, cantine, autorimesse, depositi, ecc.

      edifici adibiti a luoghi di culto.

 Conclusione: per rispettare tali “requisiti minimi” non si può prescindere da una progettazione coordinata tra Involucro e Impianti; e ciò già dalla fase di ideazione dell’edificio.

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