L’accesso all’informazione è un diritto costituzionale.

Gli impianti di ricezione TV ed un qualsiasi segnale televisivo, per esempio, che sono considerati canali di informazione, devono poter raggiungere qualsiasi abitazione. Per realizzare ciò è ovviamente necessaria una adeguata infrastruttura edilizia, nel rispetto del D.L. 259/2003, che nell’Art. 91 riporta:

“Il proprietario o il condominio non può opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto, nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste degli inquilini o dei condomini”.

La Guida CEI 64-100 è destinata soprattutto ai progettisti edili e fornisce indicazioni sulla predisposizione delle infrastrutture da utilizzare per l’installazione delle condutture e degli apparati necessari agli impianti elettrici, elettronici e per le comunicazioni, indicando le caratteristiche che devono avere i relativi spazi (cavidotti, vani, cavedi) per una corretta ed agevole installazione dei vari impianti.

La Guida è un riferimento unico nell’ambito dell’edilizia ad uso prevalentemente residenziale, ed in particolare per gli edifici in costruzione o in fase di ristrutturazione radicale.

La realizzazione di un edificio moderno secondo le indicazioni di questa Guida, favorisce il godimento del succitato diritto all’informazione.

Non seguire tali indicazioni già nella fase progettuale o nella fase costruttiva, può causare problemi difficilmente risolvibili, se non con successivi interventi invasi e costosi. Ancora di più, durante la vita dell’edificio, modifiche o innovazioni potrebbero essere difficilmente realizzabili.

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